Povero Lino Patruno,
fascista nel midollo
per amore dello swing
passò dalla parte opposta
sperando in una pensione di invalidità artistica.
Ora lo attendiamo, come Apicella,
nel salotto della Roma bene:
quello de casa sua.

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Tag: Alemanno sindaco, Apicella, Casa del Jazz, Elezioni a Roma, istituzioni che andranno a farsi benedire, Jene, Lino Patruno, Palaexpo, Politica, Rutelli
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