Giovedì 14 Febbraio 2008...

Allarme, sono tornati.

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MESSAGGIO URGENTE OGGI SENZA PREAVVISO SI STA TENTANDO DI CHIUDERE L’ESPERIENZA RIALTOSE AVETE LA POSSIBILITA’ DI RECARVI IMMADIATAMENTE IN VIA S.AMBROGIO 4SARA’ UTILE LA PRESENZA DI QUANTI CI FREQUENTANO URGENTE MESSAGGIO  

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  • CASA DEL JAZZ

    Venerdi 15 febbraio ore 21(sala concerti)

    Sabrina Di Stefano and friends
    Sabrina Di Stefano voce
    Alessio Graziani pianoforte
    Maurizio Mariani contrabbasso
    David Pieralisi chitarra acustica
    Mike Applebaum tromba
    Daniel Eric James sax
    special guests:
    Giorgio Conte, Solis String Quartet, Natalio Mangalavite, Vincenzo Mancuso
    ingresso 5 euro

    Venerdi 15 febbraio alla Casa del Jazz la cantante Sabrina Di Stefano.Con lei molti ospiti:Giorgio Conte,Solis String Quartet,Natalio Mangalavite,Vincenzo Mancuso.

    La ricerca, per chi fa musica, è l’elemento fondamentale per dare vita all’espressione artistica.
    Sabrina Di Stefano dopo la pubblicazione del suo album “Conoscete qualcuno che come me è stato rimandato in ginnastica” realizzato per la label “ISSD”, ha girato l’Italia suonando nei music club e collaborando con molti prestigiosi musicisti con una formazione “unplugged” che le ha permesso di rileggere le sue canzoni e di proporle in una chiave più esplicitamente Jazzy.
    Non poteva mancare Roma, la sua città!
    Sabrina il 15 febbraio 2008 alle ore 21 presenterà alla “Casa del jazz”: “Sabrina Di Stefano and Friends” spettacolo musicale unplugged dove con amici/colleghi….. soprattutto amici!…. di grande caratura artistica, proporrà il suo repertorio più alcune reinterpretazioni di altri autori, con sonorità nude e coinvolgenti.
    Gli ospiti che si esibiranno con Sabrina sono:Giorgio Conte,Solis String Quartet,Natalio Mangalavite,Vincenzo Mancuso.

    Sono Sabrina Di Stefano e sono nata a Roma il il 19 settembre 1970.
    Anni importanti della nostra storia, di contestazione verso la famiglia e la società, di rivoluzione delle donne, di radio libere, di scioperi e lotte studentesche e poi il sei politico i figli dei fiori e gli anni di piombo.
    Troppo giovane per vivere da protagonista tutto questo, mi sentivo spettatore di un film che non sarebbe durato per sempre. Ascoltavo la musica che accompagnava gli eventi e le loro giornate e inconsapevolmente anche le mie, ovvero tutti i cantautori dell’epoca da De Andrè De Gregori Guccini a Bob Dylan Carol King Carly Simon e poi il rock, il punk….. insomma ero una specie di spugna che assorbiva quello che le passava di fronte.
    All’inizio degli anni novanta mi appassionai al cinema e poi al teatro. Entrambi rapivano la mia testa e stimolavano la ricerca di una verità che mi rendesse nobile e felice a costo di qualunque sofferenza e sacrificio; certe volte mi sentivo l’eroina di qualche tragedia greca a volte il buono di qualche film….così decisi di frequentare alcuni laboratori teatrali ma, nonostante l’attrazione per i ruoli drammatici e strappalacrime c’era in me una certa vena comico-ironica che mi caratterizzava e che poi mi è sempre stata utile nei momenti di difficoltà.
    Decisi di prendere lezioni di canto, perché l’insegnante di dizione pensava avessi un timbro vocale particolare e mi incoraggiava ad utilizzarlo. La mia prima maestra era una cantante lirica e mi fece conoscere un mondo musicale totalmente nuovo per me e capii in quanti modi diversi un suono, una voce potessero esprimere i propri sentimenti.
    Ho “incontrato” la musica sudamericana attraverso un pianista che insieme ad altri musicisti suonava latin jazz e diceva che la mia voce sarebbe stata giusta per la bossa nova. Divento la cantante del gruppo e sentendo quella musica mi innamoro di Jobim, Joao Gilberto, Vinicius de Moraes, Gal Costa,Toquinho, Caetano Veloso.
    Nel 1999 conosco un critico letterario e decido di fare un corso di scrittura creativa per cercare di acquisire maggiore consapevolezza nella capacità di usare le parole, cosa che fino a quel momento avevo fatto solo spinta dall’urgenza e dall’istintualità e scrivo qualche racconto e diverse poesie.
    Un paio d’anni più tardi capito in uno studio di registrazione per alcuni spot pubblicitari, conosco il proprietario che un po’ per caso legge quelle poesie e mi dice se avessi mai pensato di scrivere canzoni. “Ma chi io!?”
    Dal sogno alla realtà mi trovo in studio con i grandi musicisti che hanno poi dato vita alla musica delle mie canzoni. Natalio Mangalavite, Roberto Gatto, Javier Girotto, Vincenzo Mancuso, Flavio Bosso, Luca Bulgarelli sono alcuni dei nomi che hanno suonato per realizzare il mio primo disco: “Conoscete qualcuno che come me è stato rimandato in ginnastica?”….strano eh? …ma vero! ….se ci siete venite a trovarmi alla Casa del Jazz il 15 febbraio che facciamo una reunion tra rimandati!!!!

    Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55
    Info: 06/704731
    http://www.casajazz.it
    Ingresso : 5 euro

  • MARTEDI’ 19 FEBBRAIO ORE 12
    ROMA, MUSEI CAPITOLINI, SALA PIETRO DA CORTONA
    (Piazza campidoglio, 1)

    Prima tappa di presentazione della mostra

    INTERVERRANNO

    Fabrizio Matteucci, Sindaco del Comune di Ravenna
    Alberto Cassani, Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna
    Lanfranco Gualtieri, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio d

  • COMUNICATO STAMPA DEL RIALTOSANTAMBROGIO

    Giovedì 14 Febbraio 2008, all’indomani delle dimissioni del Sindaco Veltroni,

    la questura di Roma ordina “la cessazione immediata delle attività” dell’associazione rialtoccupato.

    Questo atto va a colpire l’operatività quotidiana di una struttura che dal 1999 svolge un

    intervento politico culturale nella città di Roma noto a tutti, e manifesta chiaramente l’incapacità

    della amministrazione pubblica a comprendere le forme contemporanee di aggregazione sociale.

    Tra le motivazioni dell’atto si legge:

    “ritenuto che l’attività di cui trattasi, per i motivi anzidetti, costituisca grave pregiudizio per

    l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini e che pertanto si renda necessario impedire il

    protrarsi di tale situazione”,

    e ancora

    “i fatti descritti qui presi in considerazione esclusivamente da uno specifico angolo visuale,

    costituito dalla loro potenziale pericolosità per i beni che la norma art 100 TULPS (tumulti o gravi

    disordini,o che costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon

    costume o per la sicurezza dei cittadini) mira a tutelare”.

    Noi riteniamo di essere oggetto di un grave arbitrio e, consapevoli di quello che in questi anni

    abbiamo sviluppato, continueremo a operare secondo le nostre specificità, tra l’altro riconosciute

    dall’ammistrazione comunale in ambito dell’assegnazione tramite ordinanza del sindaco degli spazi

    di via sant’ambrogio 4, dalla fondazione Festa del Cinema con cui si è sviluppato il progetto Extra

    large all’interno dell’ultima Festa del cinema di Roma, dagli innumerevoli operatori culturali non solo

    di Roma, dalle Accademie europee e soprattutto da quella parte di cittadinanza che interagisce

    con il Rialtosantambrogio.

    Solo due giorni fa, 12 febbraio, gli Assessori alla Cultura Vincenzo Vita (Provincia), Giulia Rodano

    (Regione) e Silvio Di Francia (Comune), firmavano un documento dove veniva sottolineata la

    necessità “che i centri culturali, i centri sociali e gli spazi privati che da tempo sostengono la

    scena indipendente e di ricerca svolgendo un’azione di sostegno e visibilità della produzione

    contemporanea, vengano supportati e messi in condizione di incrementare e migliorare il loro

    operato sul territorio”. Il documento è stato redatto sulla base dell’appello di oltre 150 tra realtà di

    produzione artistica, associazioni e singoli.

    Appare evidente che questo atto rappresenta l’inizio di una nuova fase di attacco a tutti quegli

    spazi sociali, occuppati e autogestiti che da decenni operano nella capitale.

    Non si può agitare la problematica dell’ordine pubblico per soffocare esperienze sedimentate e

    vitali della città di Roma né si può pensare che associazioni e spazi si chiudono tramite ordine del

    questore.

    Noi andremo avanti con le nostre attività, pronti anche a rientrare in una logica di occupazione

    che già da tempo abbiamo dato disponibilità di superare, e invitiamo tutta la città – e in particolar

    modo gli spazi assegnati tramite delibera 26/95 – a una riflessione su quanto accaduto.

    Pertanto invitiamo tutte le associazioni e singoli all’assemblea pubblica a sostegno del

    Rialto che si terrà domani, 15 febbraio, alle ore 18, via Sant’Ambrogio 4.

    PER ADESIONI A SOSTEGNO

    tel: 06.68133640 - mail: info@rialtosantambrogio.org - cell. 3396415668

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